mercoledì 30 settembre 2015

Da domani parte il Decreto 20, cosa comporta?

Da domani parte il Decreto 20, cosa comporta?
Oltre ad aprire le porte ad una libera scelta e piccola personalizzazione del proprio automezzo, il Decreto 20 può dare un piccolo impulso alla vendita ed al mercato soprattutto dei cerchi, mentre di rimbalzo attraverso il sistema ruota/pneumatico; anche al mercato del pneumatico stesso. La norma si applica ai veicoli M1 (auto) e M1G (fuoristrada): veicoli per trasporto persone con almeno 4 ruote e massimo 8 posti a sedere, oltre al sedile del conducente.

Da Assoruote: “L’entrata in vigore del Decreto 20 era prevista per marzo 2014, ma a causa della particolare congiuntura economica che non ha risparmiato il settore e su richiesta dell’Associazione è stata accordata prima una proroga, fino al 31 dicembre 2014, per l’obbligatorietà delle disposizioni contenute nel Decreto 20 e, successivamente, una deroga per lo smaltimento delle scorte di magazzino. In particolare, la deroga prevista dal Decreto del 24 febbraio 2015 prende in considerazione la necessità di commercializzare le ruote in stock (non conformi al DM 20) disponendo che le ruote prodotte e importate nell’Unione Europea entro il 30 novembre 2014 potranno essere commercializzate in Italia entro il 30 settembre 2015. La deroga è limitata ai costruttori di ruote riconosciuti idonei alla produzione in serie dalla Direzione Generale per la Motorizzazione o da un Centro prova autoveicoli. Il Ministero dei Trasporti ha predisposto un elenco dinamico dei costruttori (www.mit.gov.it) che hanno richiesto ed ottenuto la deroga. Dal 1 ottobre 2015 possono essere vendute in Italia solo ruote – per auto e fuoristrada – omologate secondo il DM 20/2013 (omologazione NAD) o secondo il Regolamento europeo UN/ECE 124.”

Ecco cosa occorre sapere e quali sono le giuste risposte alle tematiche in questione:

Possono essere montati cerchi diversi da quelli indicati sul libretto?
Il Decreto 20 apre le porte al light tuning ed è possibile montare cerchi e pneumatici diversi da quelli riportati sulla carta di circolazione senza il nulla osta del costruttore del veicolo. La possibilità di montare cerchi diversi è prevista solo per le ruote omologate NAD, e non ECE, che rientrano nel campo d’impiego per cui la ruota è stata omologata. Il campo d’impiego identifica le famiglie di veicoli sulle quali il sistema ruota può essere installato, ossia la lista delle applicazioni.

Quali sono le procedure per montare cerchi diversi dal libretto?
Per montare ruote diverse occorre rivolgersi all’installatore o verificare quali sono le misure indicate anche dalla combinazione ruota gomma. Importante è il certificato di conformità dei cerchi e la dichiarazione di corretto montaggio che deve essere rilasciata a lavoro terminato per essere in regola con la normativa vigente

La carta di circolazione va aggiornata? 
Sì, se i cerchi montati sono di misure differenti. Se invece le misure sono le stesse occorre solo avere i documenti del corretto montaggio e funzionamento. L’assenza a bordo di tali documenti comporta una sanzione amministrativa (art. 180 comma 7 e comma 8 del Codice della Strada). Se il veicolo ha passato il collaudo verrà aggiornata la carta di circolazione con un’ etichetta apposita.

A quali tipi di ruote si applica la nuova normativa su omologazione cerchi e light tuning?
Il Decreto 20 del 10 gennaio 2013 regolamenta i sistemi ruote: ruote diverse dalle ruote originali e dalle ruote sostitutive del costruttore del veicolo, considerate singolarmente o eventualmente
insieme agli pneumatici, viti, dadi di fissaggio, adattatori o distanziali ruota. Il Decreto si applica alle ruote destinate ai veicoli M1 (auto) e M1G (fuoristrada): veicoli per trasporto persone con almeno 4 ruote e massimo 9 posti, compreso il conducente.

Quali cerchi si posso vendere in Italia?
Dal 1 gennaio 2015 (e per le ruote in deroga dal 1 ottobre 2015) si possono vendere solo cerchi omologati secondo il Regolamento europeo UN/ECE 124 (omologazione ECE) o secondo il Decreto italiano DM 20/2013 (omologazione NAD), fatto salvo le ruote sostitutive del costruttore del veicolo.

Come si verifica l’omologazione sul cerchio?
Ogni cerchio omologato ECE o NAD deve riportare il numero di omologazione in modo che sia indelebile e leggibile anche a pneumatico montato. Le ruote devono inoltre riportare le marcature previste dal regolamento UN/ECE 124 come ad esempio: nome del produttore, designazione dimensionale del profilo del cerchio, offset della ruota, data di fabbricazione e codice prodotto.
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